AgorA’ – il duo “cantautorale elettronico” e il loro primo disco

“E tu spediscimi… lontano dove non posso fare danni 
forse sull’isola…
dove ci sono marinai poeti assassini e di guai,
ne han già visto tanti…
forse sull’isola… “

Ciao a tutti e bentornati!

In questo mio nuovo articolo voglio presentarvi un progetto musicale davvero interessante per diversi aspetti. Il duo “Agorà” nasce nel 2014 dallo scioglimento della rock-band VAR (durante la loro carriera hanno fatto in diverse occasioni da gruppo spalla per: Linea 77, Meganoidi, Almamegretta, Omar Pedrini, Francesco Sarcina, Radici nel Cemento, Negrita). Walter Pinna (voce e chitarra acustica) e Cristian Sarigu (tastiere, basi elettroniche, suoni e sinth) si sono uniti per dar vita a nuove esplorazioni sonore. Distaccati dalla logica della band in senso stretto, dai suoi suoni, dai suoi strumenti e dalla gestione di un numero maggiore di componenti, gli Agorà si dedicano in duo al genere che loro stessi definiscono “cantautorato elettronico”. Il loro primo disco è intitolato appunto “Agorà”, presenta otto tracce e già ad un primo ascolto colpisce per il carattere singolare, per le particolari commistioni sonore e per le influenze stilistiche. Per capire meglio questo lavoro ho parlato con Walter…

2

Ciao Walter! Grazie per la disponibilità e complimenti per il vostro CD! Quali sono i caratteri della vostra musica, le influenze e gli obiettivi?

La nostra è una musica fondamentalmente intimistica e profonda dal punto di vista dei testi e delle atmosfere, ma a questa dimensione più raccolta e acustica (che viene evidenziata dalla voce e dalla chitarra), accostiamo suoni elettronici, suoni sintetizzati e ritmiche incalzanti.

Quali sono le vostre influenze? …mi colpisce la vostra pasta sonora data dal calore della voce, dal suono naturale della chitarra acustica e dall’elettronica che fa loro da involucro e da binario…

Sicuramente per la scrittura l’ispirazione deriva dai cantautori italiani, in particolare da Fabrizio de André, del quale abbiamo inserito nel CD una “Disamistade” rivisitata secondo il nostro stile. Non mancano poi altri artisti contemporanei tra cui Max Gazzé, Nicolò Fabi, Daniele Silvestri e anche vari cantanti e band del rock italiano. Nelle parti elettroniche di Cristian trasudano riferimenti come i Subsonica, i Depeche Mode e anche grandi tastieristi che hanno tracciato la storia del rock come Jon Lord dei Deep Purple e John Paul Jones dei Led Zeppelin.

Personalmente percepisco nel vostro disco l’eco di molta musica degli anni Ottanta, una vaga aria dei Tiromancino e di una certa produzione di Franco Battiato! Ma come avviene la fase compositiva, Walter?

Generalmente compongo da solo musica e testi, lo faccio in momenti di estremo raccoglimento personale in cui mi isolo da tutto il resto. I testi non sono mai banali, anzi spesso trattano tematiche molto forti, per esempio “Vane Ovulazioni”… I grandi cantautori mi stimolano in questa necessità di parlare di argomenti importanti e di dar voce a sentimenti profondi e talvolta complessi. In una seconda fase interviene Cristian che con la potenza dell’elettronica aggiunge tappeti, suoni e beat: il suo è un apporto davvero importante anche perché corregge, arrangia e caratterizza definitivamente la fisionomia dei brani. Basta pensare alla serrata pulsazione drum & bass di “Principio della Lava”…

3

Potresti dire due parole sulla scelta del nome Agorà?

Il nome “Agorà” vuole richiamare l’immagine di una grande piazza ricoperta da tantissime mattonelle: sotto ognuna di queste ci sono canzoni e sonorità sempre diverse che dobbiamo scoprire.

Dove possiamo trovare del materiale su di voi?

Innanzitutto sulla nostra pagina facebook AgorA’

Inoltre su youtube potrete trovare tre nostri videoclip: Principio della Lava, Vane Ovulazioni e Forse sull’Isola.

Grazie per averci parlato di questo vostro interessante lavoro!

Anche per questa volta è tutto! Vi invito a condividere e commentare questo articolo e a cercare il CD degli Agorà!

A presto,

Giuberto