Banda Berimbau: un ponte di musica tra Trieste e il Brasile

Bentornati! Oggi voglio presentarvi la Banda Berimbau, storica formazione musicale che ha base a Trieste e che si dedica alla musica del Brasile nelle sue varie forme ed espressioni. Per sapere esattamente quale è stata la genesi del gruppo, l’evoluzione del progetto, la sua forma attuale e le idee per il futuro, ho parlato con Alessandro “Pai” Benni (uno dei fondatori della Banda) e con Davide Angiolini (direttore artistico).

Ciao ragazzi e grazie per la vostra disponibilità. Frequento da poco il vostro gruppo, ma sin da subito sono rimasto affascinato dalla musica a cui si dedica e dalle sue attività. La Banda Berimbau infatti si articola in maniera abbastanza complessa ed interessante: sarebbe bello far conoscere a chi legge la vostra realtà. Quando e come nasce la Banda?

A: nel 1995 suonavo la chitarra in un trio che si dedicava alla bossa nova e ad altri generi appartenenti alla tradizione brasiliana e si chiamava proprio Banda Berimbau! In quegli anni, grazie alla spinta delle teorie di Basaglia*, si svolgevano presso l’Ospedale Psichiatrico di Trieste dei progetti di musicoterapia nei quali venivano coinvolti, insieme alle persone in cura, studenti, medici e insegnanti provenienti dal Brasile. Così nel 1996 il musicoterapeuta e musicista brasiliano Alberto Chicayban organizzò un gruppo di batucada che si esibì al carnevale di Muggia: con strumenti raccattati qua e là si esibirono insieme pazienti del Centro di Igiene Mentale, musicisti locali (tra cui il sottoscritto) e studenti sudamericani. Fu un’esperienza unica, così si pensò di organizzare meglio quel l’idea e nel 1999 venne fondata la vera e propria Banda Berimbau.

*[Franco Basaglia è stato uno psichiatra, neurologo e professore, fondatore della concezione moderna della salute mentale, riformatore della disciplina psichiatrica in Italia e ispiratore della cosiddetta Legge Basaglia (n. 180/1978) che introdusse un’importante revisione ordinamentale degli ospedali psichiatrici e promosse notevoli trasformazioni nei trattamenti sul territorio. – Fonte: Wikipedia]

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Quali sono stati i passi più significativi per la crescita del gruppo?

A: senza dubbio la partecipazione al Raduno delle Scuole di Samba Italiane tenutosi a Milano nel carnevale del 2000 ha dato la giusta spinta all’evoluzione della Banda. È stata la prima vera opportunità di confronto con altre realtà già esistenti nel nostro Paese e da lì abbiamo colto numerosi spunti musicali, tecnici e organizzativi che tuttora teniamo in vita e pratichiamo. Poi è stato fondamentale per i membri della Banda viaggiare in Brasile: imparare sul luogo d’origine i ritmi per comprenderne meglio il significato e la tradizione. Col tempo abbiamo curato anche i nostri strumenti: ogni viaggio è tutt’oggi occasione per riempire le valigie di percussioni da portare qui per i nostri soci. Non vanno poi scordati stage, masterclass e seminari tenuti da grandi maestri che molti di noi hanno frequentato in giro per l’Europa per poi riportare le conoscenze acquisite all’interno della Banda. Cito infine i corsi tenuti direttamente per la Banda da musicisti quali Mestre Marcao del GRES Academicos de Salgueiro, Mestre Mario Pam degli Ile Ayie, Mestre Afonso della Naçao Leao Coroado, Gilson Silveira, Kal Do Santos, Dudu Tucci, Dudu Fuentes e tanti altri.

Su quali modelli nasce la Banda Berimbau dal punto di vista organizzativo e per le sue finalità?

D: la Banda Berimbau è un’associazione che si rifà all’organizzazione e alle finalità dei gruppi tipici della tradizione musicale percussiva brasiliana, come i “Blocos afro” di Salvador, i “Gremios Ricreativo Escolas de Samba” di Rio e le Naçao de Maracatú di Recife e Olinda. Questi gruppi hanno un legame molto forte con la loro terra e sono saldamente connessi al tessuto sociale, infatti oltre a tramandare le tradizioni e la cultura locale, hanno innanzitutto una funzione di aggregazione e mirano ad affrontare le problematiche sociali. Solo a Rio le scuole di samba stanno trasformando le loro esibizioni in veri e propri show che coinvolgono musicisti di professione: la messa in palio di notevoli cifre ha fatto sì che all’aspetto tradizionale se ne sostituisse progressivamente uno più spettacolare e più legato al business.  La Banda Berimbau utilizza la musica come collante sociale e cerca di unire e accogliere tutte le persone che hanno voglia di imparare a suonare, indipendentemente dal loro genere, età, capacità tecniche, abilità e disabilità.

Come insegnate a suonare le percussioni? Servono delle competenze musicali e quale percorso si compie all’interno del gruppo?

A: come già detto, chiunque abbia la passione per la musica brasiliana e in particolare per le sue percussioni può frequentare la Banda. Il metodo messo a punto per l’insegnamento è un compromesso tra il metodo orale – sillabico usato tradizionalmente in Brasile e un’impostazione nozionistica di base che permetta a tutti di acquisire almeno dei rudimenti di teoria ritmica per poter capire meglio ciò che si suona.

D: per questo sono stati organizzati tre livelli: un corso base aperto a chi si approccia per la prima volta alla musica brasiliana, uno intermedio per chi ha acquisito una certa competenza sui ritmi e sugli strumenti o possiede già una buona tecnica acquisita con attraverso altri percorsi di studio e il terzo livello, quello più avanzato e in cui si richiede una maggiore serietà, cioè la Banda Berimbau vera e propria, che si esibisce in pubblico in occasione sfilate, manifestazioni e concerti.

A quanti anni si può iniziare a frequentare la vostra associazione?

D: è attiva la Scuola dei Bambini alla quale si possono iscrivere i piccoli. Il primo gruppo comprende i bimbi dai tre agli otto anni e il secondo dagli otto anni fino ai sedici.

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Se non sbaglio la Banda Berimbau non si dedica solo alle percussioni e comunque si articola in più progetti complementari: potreste descriverli in breve?

D: Abbiamo varei tipologie di spettacoli: “Canta Italia” abbina ritmiche brasiliane a melodie delle canzoni italiane più note; lo spettacolo “Canta Mondo”, realizzato con in cantante e attore Leonardo Zanier e il chitarrista Tiziano Bole, abbina ritmi brasiliani ai brani più noti delle varie tradizioni nazionali soprattutto rock e pop. Esiste poi il progetto “Binho Carvalho Show” che si concentra totalmente sulla canzone tradizionale brasiliana. Accanto a questi primi spettacoli più tradizionali esiste  “Talkin’ Vibes” in cui l’elettronica si mescola a ritmiche brasiliane rivisitate in chiave più moderna. Infine la Banda si dedica a spettacoli che si incentrano ognuno su un genere specifico come il Samba e il Maracatú. Parallelamente, la Banda Berimbau sviluppa progetti educativi di percussione e introduzione al ritmo e alla musica d’insieme all’interno di scuole, centri estivi e centri diurni per bambini e ragazzi diversamente abili. Il progetto AquaBrasil mette insieme aquagym e percussioni brasiliane dal vivo a bordo vasca in piscina, creando un’attivita’ mista tra ballo, sport e canto. Insomma…ce n’è per tutti i gusti.

Quali sono stati i palchi, o le occasioni, di maggior prestigio nei quali vi siete esibiti? Avete anche lavorato a delle produzioni?

D: tra le principali esibizioni di livello degli ultimi anni vanno menzionate: Festa Tradicional Italiana di Belo Horizonte (Brasile), tre edizioni dell’Exit Fest di Novi Sad (Serbia), Rock for People (Repubblica Ceca), Notte Bianca di Napoli e di Bucarest, TRL su MTV Italia, numerose edizioni del Dubai Summer Festival, Dubai Shopping Fest, Abu Dhabi National Day, Carnevale delle Culture di BerlinoLatinoAmericando di Milano, Rototom Reggae Sunsplash e Rototom Free, Carnevale di Venezia, Capodanno in Piazza San Marco a Venezia. Inoltre le aperture dei concerti di Gilberto Gil, Toquinho, Beth Carvalho, Sud Sound System. In Brasile la Banda si è esibita inoltre a Salvador de Bahia, Rio de Janeiro e Recife con numerosi gruppi tra i principali al mondo nel genere (GRES Academicos do SalgueiroBangalafumengaIle AyièEstrela Brilhante, Naçao Leao Coroado, Naçao Estrela Brilhante de Igarassu, Kizumba). Per quanto riguarda le produzioni, nel 2014 è uscito il DVD Live Banda Berimbau e Binho Carvalho Show che documenta lo straordinario concerto che ha conquistato i settemila spettatori di TriesteEstate 2012. Precedentemente, all’interno dell’album Jardim Electrico, a tribute to Os Mutantes, che ha riscosso un enorme successo di critica in Europa, Usa e Brasile, è stato incluso un brano inciso insieme al gruppo indie Franklin Delano.

Presumo che la Banda abbia ricevuto dei riconoscimenti o dei premi…

D: abbiamo sempre evitato competizioni o concorsi, chi ci voleva cio ha sempre contattato direttamente, non abbiamo mai avuto per fortuna bisogno di fare concorsi o cose analoghe… Una volta esisteva una specie di concorso informale tra “baterie de samba” in Veneto e noi tra il 2006 e 2008 (unici tre anni in cui la hanno organizzata) siamo arrivati primi, terzi e secondi. Nel 2016 l’Associazione Culturale Berimbau è stata insignita del Premio Regionale Solidarietà da parte della Consulta Provinciale di coordinamento delle associazioni delle persone con disabilità e delle loro famiglie (prov. di Gorizia), quale ente meritevole di aver dato aiuto e favorito l’inclusione alle persone con gravi difficoltà.

Quanti membri conta attualmente l’associazione e quanti sono i componenti della Banda che si esibisce?

D: gli iscritti all’associazione sono attualmente un centinaio, di cui quaranta sono membri effettivi della Banda vera e propria.

Immagino che nel corso degli anni il gruppo sia stato frequentato da tante persone: in relazione agli aspetti umani e musicali, quali sono state le più belle soddisfazioni per voi che dirigete la Banda?

A: di sicuro la cosa più curiosa e soddisfacente è stata quella di insegnare la musica brasiliana a dei brasiliani residenti a Trieste che nella loro terra d’origine non avevano avuto modo di studiarla e praticarla. Un grande appagamento, oltre che una grossa responsabilità, è sapere che per molte persone la frequenza delle nostra attività è un modo per affrontare e superare gravi problematiche personali. È bello anche che la Banda sia stata frequentata da bravissimi musicisti che hanno scelto il nostro gruppo per confrontarsi e completare le loro conoscenze. Insomma, ognuno frequenta la Banda con modi, aspirazioni e motivazioni molto differenti!

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Ultima ed importantissima domanda: potete parlare del progetti di volontariato e di utilità sociale che sostenete direttamente e a distanza?

D: per seguire ulteriormente la sua vocazione sociale, Banda Berimbau sostiene economicamente un centro di recupero per ragazzi di Salvador de Bahia(il C.C.O.R. nel Calabetao), il tutto per tramite dell’associazione italiana “Ragazzi di Val”. Con il nostro contributo finanziamo dei corsi di percussioni seguiti dal maestro Mario Pam, direttore dell’importantissimo gruppo Ilê Aijê e parte delle spese del centro. Il secondo destinatario dei contributi di beneficenza è la sede locale dell’Associazione Donatori di Midollo Osseo (ADMO). Collaboriamo poi con l’Associazione Donatori  Sangue di Trieste, organizzando varie donazioni “di gruppo” nel corso dell’anno.

Vi ringrazio ragazzi! Invito i lettori a dare uno sguardo al sito www.bandaberimbau.com e cercare video, notizie ed eventi su YouTube e sulla loro pagina Facebook. 

Grazie mille per l’attenzione è come di consueto commentate e condividete!

Alla prossima,

Giuberto