Giorgio Del Rio: percussionista e batterista con l’Africa nell’anima.

Ciao e bentornati!!!

Continua la serie di articoli-intervista che su questo mio blog sto dedicando a musicisti e band. Oggi vi presento Giorgio del Rio. Batterista e percussionista, ritengo Giorgio una personalità “storica” dell’ambiente musicale sardo, visto il suo percorso formativo, artistico e per le sue attività didattiche che si snodano a cavallo tra la musica occidentale/rock più “pesante” e quella più autentica dell’Africa nera, con  esperienze che si aprono ad ambiti altrettanto differenti come il reggae e il musical. Ma parliamo direttamente con lui…

Ciao Giorgio, grazie per la tua disponibilità! Io ti ho conosciuto anni fa come batterista metal-progressive (Red Crystal), poi come batterista reggae (Zaman), come percussionista in vari progetti (Guney Africa, Almamediterranea) e infine ad accompagnare dei lavori complessi, a cavallo tra teatro e musica (Serendip)… Probabilmente ignoro qualche altra tua esperienza importante. Innanzi tutto potresti raccontarci brevemente le tue tappe artistiche fondamentali?

Ciao a tutti voi che leggete e grazie a te per avermi contattato! Veniamo subito a noi: ho iniziato a suonare la batteria nel 1980 e dopo qualche anno ho capito che era necessario studiare, quindi decisi di prendere lezioni da un grande batterista dell’epoca, Augusto Luridiana. Contemporaneamente sono entrato a far parte di una band metal con la quale registrai un disco e feci delle date in Italia; finito il periodo metal entrai a far parte dei Red Crystal: quel periodo fu caratterizzato da una intensa attività live. La mia curiosità mi spinse a cercare le origini del ritmo e nel 1999 ebbi la fortuna di conoscere un grande maestro di percussioni: Sena M’Baye,  all’epoca primo percussionista del balletto nazionale senegalese… Così iniziai la mia avventura africana! Quasi per caso conobbi Momar Gaye, cantante e percussionista che mi coinvolse nel suo progetto di afro reggae degli Zaman: furono anni meravigliosi fatti di tanti concerti in giro per la Sardegna e qualche data in Italia. Insieme a Momar ed altri otto percussionisti demmo vita inoltre ad un gruppo etnico tradizionale chiamato Guney Africa; dopo circa sette anni passati con gli Zaman entrai a suonare negli Almamediterranea, formazione storica cagliaritana con la quale ho passato cinque anni ricchi di concerti e soddisfazioni. Nel 2012 conobbi Manuel Cossu che mi propose di far parte di un suo progetto musicale inedito, veramente intrigante e particolare,  che coinvolge quattro cantanti ed altrettanti musicisti: questo è attualmente il mio progetto principale, i Serendip.

 Giorgio del Rio (djembe)

So che hai studiato in Senegal e in altri Paesi africani le tecniche e i ritmi tradizionali. Ci racconti qualcosa? Qual è stato l’impatto con la loro cultura? Quale è la loro reazione nei confronti di uno “straniero” che vuole imparare le loro musiche e le loro tradizioni?

Come accennato prima, ho avuto la fortuna di conoscere Sena M’Baye, un grandissimo percussionista che dopo qualche anno di studi qua in Italia mi portò a casa sua in Senegal: ricordo ancora oggi l’emozione del primo viaggio, fu fantastico! Fui accolto benissimo dalla sua famiglia (sua madre e suo padre facevano parte del balletto nazionale a Dakar) e mi trovai benissimo, tanto che rientrato in Italia non vedevo l’ora di ripartire. Negli anni successivi tornai a Dakar ed ogni anno avevo la fortuna di studiare con uno dei più grandi percussionisti senegalesi, Mahamadou Fal Khoulè, un vero maestro sia di percussioni che di vita! Nel 2005 ebbi l’occasione di studiare in Burkina Faso con Sekou Dembelè e conoscere la realtà di un altro Paese dell’Africa dell’ovest. Nel 2007 feci un altro viaggio di studi, ma questa volta in Guinea, dove ho avuto l’onore di studiare con Yamoussa Camarà nella meravigliosa isola di Tamarà, esperienza così bella che ho ripetuto nel 2008 e 2012.

Parliamo della tua attività didattica…

L’anno 2000 fu caratterizzato dai primi corsi sia di batteria che di percussioni. Capii che era giusto trasmettere le mie esperienze e informazioni e così inaugurai il primo corso di percussioni presso la scuola di danza Afrodanza, iniziando così una meravigliosa collaborazione con Donatella Padiglione, coinvolgendo Momar Gaye come insegnante di danza. Attualmente insegno nella mia sala privata sia percussioni che batteria e in questi anni ho avuto alcuni allievi che poi sono diventati bravissimi, cito tra tutti Raphael Saini tra i batteristi, Davide Madeddu e Andrea Alberton tra i percussionisti. In estate fermo i corsi che riprendo nei primi giorni di ottobre. Per chi fosse interessato può contattarmi al 3470091730 (piccolo spazio pubblicità!)

Quali sono i progetti live e discografici in cantiere?

Attualmente suono in quattro gruppi: Serendip (progetto di brani inediti) con il quale ho registrato un ep, con la cover band MP4 (band della quale fanno parte quattro musicisti dei Serendip), con Legend (tributo a Marley), gruppo del quale fanno parte Momar Gaye ed altri musicisti degli Zaman ed infine con i Guney Africa! Insomma, non mi annoio!!!!

Cosa consigli a un ragazzo che inizia a suonare la batteria o le percussioni?

La prima cosa che suggerisco è di pensare alla musica come un’espressione personale e quindi ovviamente cercare di imparare questa vera e propria lingua universale! Questo significa studiare per poter esprimersi al meglio e divertirsi poi: come dice il proverbio, “se sono rose fioriranno” , insomma non pensare alla musica come un lavoro ma come fonte di gioia!

Giorgio del Rio (drums)

Domanda finale da “ascoltatore medio” (faccio spesso una domanda da ascoltatore medio!!!): senti di essere più un “batterista” o un “percussionista”? …e in ogni caso: quanto la tecnica e il modo di pensare da batterista influenza il modo di approcciarti alle percussioni e viceversa?

Per quanto riguarda la prima domanda sarebbe come chiedere “quale figlio ami di più?” Suonare la batteria è meraviglioso come suonare le percussioni! Sono molto fortunato perché sono riuscito ad amare in egual modo le due tecniche. E’ innegabile poi il fatto che suonare le percussioni mi abbia migliorato tantissimo come batterista aprendo la mente a soluzioni ritmiche veramente interessanti e, viceversa, ho potuto sfruttare pienamente la tecnica di uso dei polsi suonando le percussioni.

Benissimo! Ti ringrazio per questa intervista: spero che il tuo percorso artistico prosegua arricchendosi ulteriormente e che molte persone conoscano la tua arte e soprattutto imparino il tuo modo di vivere la musica!

Ecco come contattare Giorgio e avere maggiori info sui suoi progetti:

Facebook: Giorgio Del Rio

Yotube : Giorgio Del Rio

Sito internet www.theserendip.it

E-mail: joedelrio@virgilio.it

 

Cari lettori, vi saluto e vi chiedo di condividere e commentare!!!

A presto!

Giuberto

Raphael Saini: il batterista con il rock nell’anima

Ciao e bentornati!!!

Oggi voglio presentarvi Raphael Saini, eccellente batterista, figura di spicco a livello regionale, nazionale e internazionale, non solo per la sua carriera strettamente live e discografica, ma anche per le sue iniziative di tipo didattico. Ma parliamone direttamente con lui…

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Ciao Raphael, grazie per la tua disponibilità! Sei noto oramai da anni come batterista di band di risonanza nazionale e internazionale. In quali ambiti musicali suoni e hai suonato? Potresti raccontarci brevemente come hai mosso i tuoi primi passi nel mondo della musica e le tue tappe artistiche fondamentali?

Ciao, grazie a te per l’ interesse nei confronti del mio lavoro! Ho suonato negli anni con una infinità di band come: Chaoswave, Master (Usa), Abomination (Usa), Visions of Atlantis (Austria), Iced Earth (Usa), Cripple Bastards (Italia), Arhythmia e tante altre. Ho mosso i miei primi passi nel mondo musicale quando avevo 14 anni e gradualmente mi sono appassionato sempre più alla batteria e alla musica indipendente. A 18 anni entrai in una band chiamata ABIURA che segnò il mio primo “vero” ingresso nell’ underground isolano: suonammo in tantissimi concerti e registrammo il nostro primo demo. Le cose si fecero ancora più serie quando entrai nei CHAOSWAVE con cui registrai due full lenght e partii in tour Europeo per sette volte, più una data negli stati uniti che saltò perché la band fu arrestata e rimandata in Europa… ma quella è un’altra storia! Questi primi tour all’estero cambiarono per sempre la mia vita e l’idea che avevo del mio futuro: ricordo ancora che durante l’ultimo tour dei Chaoswave, prima di scendere dal tour bus, mi promisi che NON sarebbe stata l’ultima volta che avrei fatto un’esperienza così e che avrei fatto qualunque cosa in mio potere per continuare a vivere quel tipo di esperienze. L’anno successivo i Chaoswave si sciolsero, ma fui subito chiamato da una band chiamata Visions Of Atlantis per il tour Europeo (il loro bassista era il fonico degli tour degli Evergrey) e da quel momento in poi… non sono mai restato per troppo tempo a casa!

Tra le tappe artistiche fondamentali non posso evitare di citare l’esperienza con gli americani ICED EARTH con i quali ho registrato il disco PLAGUES OF BABYLON (uscito per la Major Century media) ed ho fatto tutto il tour estivo e la prima parte del tour mondiale, esperienza molto formativa ed interessante perché quello che era nato come un “gioco” (ho fatto l’audizione senza pensare minimamente che l’avrei passata), mi ha permesso di fare un’esperienza grandissima: mi ha davvero permesso di capire meglio chi sono e cosa voglio dalla vita. Non fu un periodo facile dal punto di vista umano e lavorativo (dover imparare tutta la scaletta in pochissimo tempo e CONTEMPORANEAMENTE lavorare al disco nuovo e scrivere tutte le parti di batteria), ma è stata un’esperienza da cui al giorno d’oggi sono in grado di prendere tutte le cose positive e farne tesoro per il futuro. Da due anni ho l’onore di suonare con i Cripple Bastards: questa per me è senza dubbio una delle cose più belle che mi siano capitate nella mia carriera! Suono della musica che ADORO, con persone con cui mi trovo benissimo ed ho la possibilità di girare il mondo con una band storica, estremamente rispettata nel suo settore… senza contare che io stesso sono fan dei Cripple da quando avevo 18 anni! Attualmente suono anche con la band greca JADED STAR, formata dalla cantante MAXI NIL (Ex Visions of Atlantis), con loro ho registrato il disco “MEMORIES FROM THE FUTURE”.

Quali sono stati i tuoi maestri “reali” e quali quelli dai quali hai tratto ispirazione desunto tecniche e stili tramite lo studio dei metodi o gli ascolti?

Non sono mai stato un “talento naturale” o uno di quelli che impara subito le cose, anzi… Sono stato il batterista più scarso tra i miei amici quando avevo 15 – 18 anni!  Però mi sono impegnato tanto e non ho mai smesso di crederci! Considero il mio primo maestro Giorgio Del Rio, il primo insegnante a tenere a me e non considerarmi come un “bancomat”: il mio rispetto per lui ed il suo lavoro è sempre stato enorme. Successivamente ho potuto studiare con un altro grande della musica sarda che è Daniele Russo: con lui ho potuto approfondire il discorso “tecnico” dello strumento. La svolta però è arrivata qualche anno dopo quando ho deciso di iscrivermi al BATERAS BEAT a San Paolo (Brasile) ed imparare da zero tutta la parte teorica/pratica dello strumento: per questo devo ringraziare il mio mentore Dino Verdade che mi ha insegnato non solo a leggere la musica e solfeggiare, ma mi ha insegnato a trasformare la mia passione nel mio lavoro. Da quel momento in poi ho studiato con tutti i batteristi con cui ho potuto: Aquiles Priester, George Kollias, Fernando Schaefer e tanti altri.

Ci parli brevemente dei progetti live e in studio a cui lavori e collabori al momento?

In questo momento sto suonando con i Cripple Bastards, con i quali stiamo lavorando al disco nuovo e ci prepariamo per il tour giapponese di Settembre e sto suonando con lo storico rocker sardo JOE PERRINO nella sua band Rock/Metal GROG. Anche con i Grog registrerò qualcosa, probabilmente a settembre: sono molto onorato di poter legare il mio nome a quello di Joe Perrino. Suono con la band Greca JADED STAR (capitanata dalla mia cara amica ed eccellente cantante MAXI NIL) con i quali a breve inizieremo il lavoro di arrangiamento dei brani per il disco nuovo. Con loro ho fatto un tour Europeo di supporto ai Moonspell e diverse date tra Grecia e Inghilterra.

Parliamo della tua attività didattica. La prima domanda ricade ovviamente sulla fondazione di Bateras Beat, la prima scuola di batteria della Sardegna. Come nasce l’idea e come sta crescendo ed evolvendo questa iniziativa importantissima per la nostra Isola?

Quando ho avuto modo di studiare batteria in Brasile al BATERAS BEAT sono subito rimasto colpito dall’ ORGANIZZAZIONE della scuola e della didattica. Negli anni avevo sempre preso lezioni private che spesso e volentieri dopo un po’ tendevano a “perdersi” per strada, non capivo dove stavo andando ed essendo una persona parecchio disordinata perdevo i fogli con gli esercizi e molto spesso mi chiedevo se stessi effettivamente progredendo.  Al BATERAS BEAT ho ricominciato da zero con ORDINE e mi sono reso conto che molte basi mi mancavano, non avevo una conoscenza sufficiente della teoria e non avevo una conoscenza sufficiente di tanti ritmi base, senza contare che – oltre ai ritmi rock – non conoscevo nulla! Mi sono trovato così davanti ad una realtà magnifica e mi sono tuffato nello studio come un matto! Anni dopo aver finito tutto il programma BATERAS BEAT ho avuto l’onore di essere incaricato da Dino Verdade di aprire una scuola qui in Sardegna. Dopo qualche cambio di line up ho trovato in Efisio Pregio e Alex Picciau i due collaboratori con cui iniziare questa avventura: attualmente  abbiamo tre scuole e 182 iscritti. Per me insegnare e prendermi cura della scuola è qualcosa di estremamente importante e sono estremamente grato per la fiducia che la gente ripone in noi. Negli ultimi anni abbiamo portato tanti batteristi di fama internazionale per permettere ai Sardi di conoscere da vicino alcuni grandi nomi come: Thomas Lang, Virgil Donati, Dave Lombardo,Igor Cavalera, e tanti altri. A Settembre avremo come ospite la grandissima drummer brasiliana Vera Figueredo.

Parlaci ora del tuo metodo “The Double Bass Massacre”…

Double Bass Massacre è il mio nuovo metodo di doppia cassa che è una fusione di tutto quello che so sull’argomento! Ho messo insieme anni di lezioni con batteristi specialisti , più i miei esercizi e le mie conclusioni su alcuni argomenti che mi davano problemi. E’ un lavoro estremamente onesto su cui ho investito tanto tempo: se volete migliorare la vostra doppia cassa/doppio pedale… prendetene una copia su raphaelsaini.bigcartel.com

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Collabori con dei importanti marchi di strumenti musicali: quali sono e quale è il rapporto che ti lega a loro come artista?

Attualmente collaboro con TAMA, MEINL (10 anni), EVANS, PROMARK, SERIAL DRUMMER, AGAINST CLOTHING. Il rapporto che mi lega ai marchi è sempre un rapporto UMANO, conosco le persone che lavorano nelle aziende personalmente e la correttezza ed il rispetto vengono prima di tutto.  Molta gente non capisce che avere un endorsement non è avere qualcosa gratis ma poter contare sul supporto reale di persone che credono in quello che fai.

7) In quali canali web possiamo trovare delle informazioni su di te e sui tuoi progetti?

Youtube.com/raphaeldrums

Facebook.com/raphaelsainiofficial

Raphaelsaini.net

Una domanda finale che ritengo di fondamentale importanza: cosa consigli a un ragazzo che inizia a suonare la batteria o le percussioni, o a un genitore che vorrebbe che il figlio imparasse uno strumento?

Consiglio di impegnarsi e NON PERDERE TEMPO. Vuoi studiare? Inizia oggi… Vuoi andare da un maestro? Non aspettare per dei mesi, chiamalo oggi! Vuoi entrare in una band? Comincia oggi a cercare dei componenti. Lascia stare Facebook, pokemon vari ed eventuali, Age of Empyres (dove io ho perso purtroppo troppe ore)… Il tempo che si ha da giovani non è paragonabile al tempo che abbiamo da adulti tra lavoro, famiglia etc etc. Ritengo poi che un genitore non debba forzare un figlio a fare nulla, ma al massimo assecondare le sue idee… se vuole suonare bene, altrimenti inutile forzarlo. Consiglio ai ragazzi anche di cercare di imparare a conoscere il settore della musica e non farsi imbambolare dai tanti parolai che ci sono in giro, nessuno può promettere un lavoro o una carriera. Suonate e studiate prima di tutto perché amate suonare, tutto il resto… arriverà con pazienza se sarete attenti e farete le scelte giuste.

Ti ringrazio di cuore per questa intervista: è stato un piacere ed un onore! Ti do un augurio enorme per una carriera sempre più ricca e perché continui ad avere i meritati riconoscimenti per la serietà con cui porti avanti la tua attività di musicista ed insegnante!

Gentilissimi amici, condividete e commentate!!!

Giuberto